RICONOSCERE I CLIENTI CHE NON TI PAGHERANNO

Cosa succede quando un cliente non ci paga?

All’ inizio pensi sia solo una dimenticanza, un bonifico mai fatto perché intrappolato tra i tanti adempimenti e scadenze amministrative. Poi passano i giorni, le chiamate non ricevono risposta, le mail non hanno la notifica di lettura. Terrore!! Inizio del calvario. Vediamo come prepararci, si perché per lavorare in proprio non basta essere un drago del proprio settore, è necessario avere anche quelle conoscenze trasversali utili al tuo lavoro.

Iniziamo con il saper riconoscere i 3 tipi di clienti

Cliente Furbo

Lui parte con l’idea o di non pagarti mai o, nella migliore delle ipotesi, di spostare l’asse della convenienza il più possibile dalla sua parte, venendo meno anche agli accordi presi. È difficile da stanare subito se non lo conosci. Lui gondola nella tua ingenuità, cresce nella tua buona fede. Di solito, all’ inizio, è gentile e amichevole, tende ad offuscarti la vista con buoni propositi per successivi lavori.
Ti sta corteggiando, implicitamente ti sta velatamente dicendo che se lo fai pagare poco, ti farà fare altri lavori oppure ti presenterà fantomatici altri imprenditori, anch’essi interessati al tuo servizio\prodotto. Quando questo corteggiamento avviene prima che conosca il valore del tuo servizio o prodotto è un indicatore che molto probabilmente ti farà tribolare per l’incasso.

Soluzione

Il furbo comunque può essere un tuo cliente. Per riconoscerlo fallo parlare, ascoltalo, aspetta fino alla fine che sia lui ad esporsi sulla questione economica. Laddove non lo fa, faglielo pesare. Non essere timido, non avere paura, non ti alzare sino a quando non avete risolto la questione. Una volta tornato in ufficio inviagli una mail riepilogativa su tutto ciò che vi siete detti. Il furbo sa che in caso di controversia la potrai usare contro di lui. Ovviamente resta valida la buona prassi nel reperire preventivamente una visura, fare indagine bancarie e protesti.

Cliente Superficiale

Lui non conosce quello che c’è dietro al tuo lavoro. Da per scontato che tu fornisci quel prodotto o servizio a costo zero. Molto spesso quando un cliente chiede una lettera ad un avvocato pensa,erroneamente, che la stessa abbia poco valore.
Non tiene conto dello studio, della formazione continua e dei costi di gestione dello studio.

Soluzione

Al cliente superficiale prima di consegnargli il tuo elaborato o prodotto, dovrai “inventarti” qualcosa che gli faccia percepire il tuo impegno, il tuo plus. Devi lavorare principalmente sulla percezione, solo così potrai mettere in campo una strategia di incasso vincente.

Cliente Comune

Diciamoci la verità, il cliente comune rappresenta una buona fetta del nostro parco clienti, purtroppo è quello che pagherà, ma sul quale dovrai stare un pò sopra per l’incasso. Spesso non è organizzato, tende a pagare prima le scadenze impellenti o quelle riferite a prestazioni di cui non può fare a meno per il suo lavoro.

Soluzione

Con la scusa che gli stai fornendo un servizio, avvisalo che gli manderai delle notifiche di memo prima della scadenza, se necessario anche il giorno stesso. Educalo a pagarti puntualmente attraverso l’invio dei messaggi di remind, non lo mollare mai. Devi eliminare l’obiezione più frequente: “ ah scusa me ne ero dimenticato!”. Lega la sua puntualità nel pagarti all’emissione di futuri sconti o buoni acquisto. Insomma anche qui usa una strategia di incasso profittevole.

I suggerimenti sino a qui presentati sono validi da poter usare anche in prospettiva giudiziale. Ad esempio nel caso del cliente comune, se gli invi una notifica via pec un mese dopo l’insoluto, la stessa la potrai usare a tuo vantaggio in caso di contenzioso. Ma conviene sempre procedere con il recupero crediti? Domanda alla quale non possiamo rispondere prima di conoscere i dettagli della pratica, contattaci e provvederemo a fornirti una consulenza specifica.