RIMETTI A NOI I NOSTRI CREDITI

Recentemente ho visto un film dal titolo “Rimetti a noi i nostri debiti“, diretto da Antonio Morabito, che parla di uno spietato impiegato che si occupa della formazione di un altro impiegato nel settore del recupero crediti. Un film molto interessante che mette a nudo il rapporto tra le persone ed il denaro.

Mi è venuta alla memoria quando da ragazzo, per circa un anno, mentre frequentavo l’università, seguivo un imprenditore, un intermediario che facilitava lo sviluppo di progetti per grandi aziende estere. Mi diceva sempre che per lui il denaro era solo una conseguenza del lavoro, di un lavoro necessariamente ben fatto! Diceva “Non sempre le giornate scorrono secondo i piani ma ciò che non deve cambiare è la tensione che ci metti nel fare bene il tuo lavoro.” Insegnamento soltanto apparentemente banale. “Così facendo, vedrai che qualunque cosa farai nella vita, il raccolto ci sarà.”

Negli anni, anche nei momenti più bui, (e ce ne sono stati!!!) ho sempre pensato a quelle frasi. Le usavo per orientare la mia bussola quotidiana, soprattutto quando per fretta o per scarso guadagno mi dicevo “ma chi se ne frega ! tanto il cliente non se ne accorge!” E invece non è vero, il cliente non se ne accorge , forse, ma io si, io so che ho lavorato ad minchiam [cit. Franco Scoglio]. Poi c’erano delle volte che avevo fatto tutto bene, impegno, dedizione, sacrificio, e al dunque non venivo comunque pagato. E allora no, non ci stavo , l’ira funesta mi portava a reazioni che di umano hanno ben poco.

Oggi dico però, di non essere più certo di aver fatto bene il mio lavoro. Si, mi sono concentrato sul mio servizio, ma non ho affatto curato la parte finale. L’incasso. Delle volte, per inesperienza, avevo paura che parlare sin da subito dei termini per il pagamento avrebbe ostacolato la vendita. Pensavo che sarebbe venuto automaticamente, ma così non è! Ho ingaggiato avvocati, ho fatto battaglie extra – giudiziali e giudiziali, ho perso tanto tempo, denaro, ma ancora peggio, tante energie. Oggi ho cambiato il mio atteggiamento e, conseguentemente,le mie scelte. Se un cliente mi chiede un servizio ma non è in grado di pagarmelo, lo voglio sapere prima, perché la scelta la voglio fare io.

Voglio assumermi consapevolmente il rischio, voglio scegliere. Ma certamente non desidero diventare come quell’impiegato del film che confonde il mezzo con il fine. In una parola non voglio vivere in una jungla! Non voglio essere uno spietato predatore. Oggi la stessa attenzione che metto sul mio servizio, la metto nell’incasso. Non lascio le chiavi del mio compenso al solo cliente, metto in campo infatti, ogni volta che genero una prestazione, una strategia per favorire il pagamento. Questa è la storia di INCASSO FACILE!!

Roberto Pastura

Co-Fondatore di Incasso Facile